sabato 14 maggio 2011

JappoFolies N.1

Bene, siamo arrivati al fine settimana, e com'è giusto che sia, dopo una lunga settimana abbiamo bisogno un po' di svagarci un po'. Allora diamo il via alla nuova rubrica JappoFolies! dove raccoglieremo tutte le cose più folli e divertenti, che solo le geniali menti nipponiche riescono a partorire!

Partiamo con gli animaletti più amati in Giappone! I cani? I gatti? I porcellini d'India? Ma no... I Pokemon! C'è da dire che sono proprio una mania per giapponesi, che non riescono proprio a resistere a non appiccicare il faccione di Pikachu ovunque, persino su aerei e pulmini della scuola.

E adesso tutti a studiare la lingua, con un corso super intensivo per avere un giapponese fluente, senza dover passare nemmeno un secondo sui libri

E dopo un intenso studio facciamo un break e mangiamoci un gustoso snack! Ma a che gusto?! Qui c'è proprio l'imbarazzo della scelta, tra arancia, kiwi, uva, caffè, fragola, frutti di bosco, e chi più ne ha più ne metta...

Per chi invece è a dieta, visto l'avvicinarsi della prova costume, un po' di frutta è quello che ci vuole. Si sa che in Giappone vanno molto i distributori automatici, e dentro ci puoi trovare di tutto, anche le banane!

venerdì 13 maggio 2011

Il giro di Tokyo in 7 minuti

Spulciando qua è la nella rete ho trovato questo singolare filmato che ci da la possibilità di fare un giro completo sulla Yamanote line, la principale linea metropolitana che collega tra loro le più importanti stazioni di Tokyo. Da adesso in poi sarà impossibile sbagliare fermata !

Rapina record, portati via 7,5 milioni di Dollari

Alle prime ore dell'alba di Giovedì due uomini mascherati sono entrati nell'ufficio di Tachikawa, alla periferia di Tokyo, della compagnia di sicurezza Nichigetsu Keibihosho. L'igresso era chiuso a chiave, e si crede che la coppia abbia fatto irruzione da una finestra laterale, il cui blocco è stato rotto più di 6 mesi fa. Fatto irruzione, i due hanno legato con del nastro adesivo l'unico impiegato in servizio in quel momento, un uomo di 36 anni, che dopo essere stato malmenato è stato costretto dai rapinatori a rivelare loro i codici di sicurezza del caveau, in cui erano depositati circa 604 milioni di Yen, l'equivalente di 7,5 milioni di dollari, appartenenti al Tokyo Central Post Office. I due uomini sono poi fuggiti, con i 70 sacchi di denaro contante, a bordo di un'auto. Questa si tratta sicuramente della più grande rapina di sempre, mai avvenuta in Giappone.





Fonte: Yahoo News 

giovedì 12 maggio 2011

Nakashima sbanca il Far East Film Festival

Di Matteo Carniato

Nakashima Tetsuya, con la sua nuova pellicola "Confession", si piazza quest’anno al primo posto nella classifica Mymovies e Black Dragon tra le proiezioni in concorso alla 13esima edizione del Far East Film Festival di Udine (FEFF).

Il regista di Kamikaze girls e Memories of Matsuko (già terzo posto alla 9 edizione del FEFF), abbandona le sgargianti tessiture pop dei suoi film precedenti per raccontarci un thriller psicologico che narra di una vendetta drammatica.
Il film ha inizio con una panoramica sugli studenti indisciplinati di una classe del liceo, dove una professoressa sta facendo un discorso di riflessione sul tempo presente e il valore della vita, prima di annunciare il suo ritiro dall’insegnamento.
Rivolgendosi alla classe irrispettosa parla della morte della propria figlia, affermando che non è stato un incidente, ma un omicidio compiuto da alcuni degli studenti presenti, che pur non nominandoli ne descrive le caratteristiche, palesandoli così ai relativi compagni. Terminato il monologo ha inizio la vendetta della professoressa Moriguchi, verso i due allievi ritenuti responsabili dell'uccisione della figlia.
Si svilupperà quindi una trama ricca di colpi di scena, in cui l’animo umano corrotto arriverà ad esserne protagonista in pieno giorno e in pubblica piazza.
La freddezza che contraddistinguerà le scelte degli apparentemente buoni quanto cattivi, è senza dubbio l’asso nella manica che ha portato Nakashima a vincere meritatamente i due premi.
Ottimi effetti speciali ed un equilibrato uso del colore che accompagna l’atmosfera di tutto il film su toni freddi, condensa in un’atmosfera completa la visione del regista che ha shockato gli spettatori in sala il 2 Maggio a Udine.

“I guess you're a nicer bunch than I thought”

mercoledì 11 maggio 2011

L'imperatore Akihito visita gli sfollati di Fukushima

L'imperatore Akihito (al centro) mentre visita una città
devastata dallo tsunami
Oggi, a due mesi esatti dal terribile terremoto che ha colpito il Giappone, l'imperatore Akihito e l'imperatrice Michiko, hanno visitato gli sfollati dell'area del disastro nucleare di Fukushima, che si sono rifugiati nella città costiera di Soma. Come gran parte della costa settentrionale, anche Soma è stata distrutta dallo tsunami, che ne spazzo via il porto e ne rase al suolo case, stroncando molte vite umane. In precedenza la coppia imperiale aveva già visitato altre località colpite dallo tsunami, ma questa è la prima volta che arrivano in una zona interessata direttamente da quella che è stata definita la peggior catastrofe dopo Chernobyl di 25 anni fa. Centinaia di persone hanno salutato con con lunghi applausi l'arrivo dell'imperatore all'aeroporto di Fukushima, dove è poi salito sull'elicottero che lo ha portato a visitare il primo rifugio di evacuazione.
Sono ancora più di 100.000 i residenti della prefettura di Fukushima rimasti senza casa, e oltre 60.000 di loro vivono attualmente in edifici pubblici come palestre e scuole, ma la preoccupazione della gente rimane per soprattutto per il futuro.
La coppia imperiale mentre parla con alcuni sfollati in una
centro di accoglienza
I quotidiani locali come il Fukushima Minyu, denunciano infatti come molte persone non hanno più ne' una casa ne' un lavoro, in quanto lo tsunami si è portato via tutto; a questo poi va aggiunto il problema delle radiazioni, e il fatto che queste continueranno ad uscire dalla centrale fino a fine anno, data in cui la TEPCO si aspetta di riuscire a arrestare definitivamente il reattore 1 dell'impianto nucleare. "Le persone rimaste vittima del disastro hanno voglia di ricostruire al più presto le loro vite" scrive un cronista del Minyu, "ma i lavori per la ricostruzione sono di una frustrante lentezza, il che prolunga il tempo trascorso nei rifugi. Oltre alla ricostruzione, il governo è fortemente sollecitato anche a velocemente provvedimenti che possano fornire nuova occupazione ed assistenza economica". Il Minyu non ha sicuramente ignorato la TEPCO, sulla quale scrive "La Tokyo Electric Power Company, deve assumersi tutte le responsabilità della catastrofe e risarcire i residenti di Fukushima. Deve tenere bene a mente che gli sfollati e gli altri residenti della prefettura sono vittime dell'incidente, e che nessuna sofferenza dovrà più essere loro inflitta".


Fonte: AsiaOne News    




Il premier rinuncia al suo stipendio fino alla fine della crisi

Il primo ministro Naoto Kan che ieri ha
rinunciato al suo stipendi da premier 
Il primo ministro Naoto Kan ha dichiarato Martedì che rinuncerà il suo salario da premier fino a quando la crisi che ha colpito Fukushima non vedrà una fine. La dichiarazione di Kan è arrivata dopo che un centinaio di abitanti di una zona rurale nei pressi della centrale nucleare, evacuati dopo la fuga radioattiva, sono tornati per qualche ora nelle loro case, per recuperare alcuni affetti personali.
"Insieme al gestore della centrale, il governo ha una responsabilità grande per l'incidente nucleare in quanto ha perseguito una politica di energia nucleare", motiva così la sua decisione il premier, che prosegue "manterremo l'energia nucleare e ne aumenteremo la sicurezza, ma rafforzeremo anche il ruolo delle fonti rinnovabili, rendendole pilastri fondamentali della politica energetica del Giappone". Lo stipendio da primo ministro a cui rinuncerà Naoto Kan è fissato intorno ai 1.600.000¥ (circa 20.000$) mensili, ma manterrà la sua retribuzione da parlamentare di circa 800.000¥ (10.000$).
100 abitanti delle zone evacuate
ritornano nelle loro case per
recuperare effetti personali
Oltre al leader del DPJ, anche gli amministratori della TEPCO, attraverso il presidente Masataka Shimizu, hanno accettato di rinunciare "per il momento" alle loro remunerazioni; la stessa TEPCO si è inoltre detta disposta ad aiutare il governo a risarcire coloro che hanno risentito dell'emergenza nucleare di Fukushima, risarcimento stimato dagli analisti intorno ai 10 trilioni di Yen (circa 125 miliardi di dollari).
Il disastro ha costretto all'evacuazione di decine di migliaia di persone in un raggio di 20 kilometri intorno all'impianto nucleare, ma ieri un centinaio di abitanti sono potuti tornare, con il primo di molti viaggi organizzati dal governo, qualche ora nelle loro abitazioni per poter recuperare alcuni oggetti personali. C'era chi portava via le foto di famiglia, chi semplicemente riassaporava il calore della propria casa, o chi addirittura svuotava il frigorifero dal cibo ormai andato a male, nella speranza di ritornare presto a riempirlo.


Fonte: Yahoo News


lunedì 9 maggio 2011

E' ufficiale! Chubu Elettric chiuderà la centrale di Hamaoka

Akihisa Mizuno, presidente della Chubu
Elettric Power Co.
La decisione è stata presa stamattina con una seduta straordinaria del consiglio di amministrazione tenutosi nella sede principale di Nagoya, la Chubu Elettric Power CO, gestore dell'impianto nucleare di Hamaoka nella prefettura di Shizuoka, che ha accolto la richiesta avanzata dal primo ministro Naoto Kan, di sospendere la produzione di energia elettrica da quella centrale, in quanto si ritiene che sorga in un'area troppo pericolosa. La zona in cui è stata costruita la centrale, infatti, si ritiene possa essere l'epicentro di un forte terremoto di magnitudo 8 che colpirà entro 30 anni la regione del Tokai, e che quindi potrebbe far verificare nella centrale di Hamaoka, un incidente simile a quello di Fukushima.
Adesso, il punto principale per la Chubu Elettric sarà quello di riuscire a garantire una produzione energetica sufficiente a soddisfare il picco estivo di richiesta di elettricità riavviando i suoi impianti termici, e se riuscirà a trovare abbastanza carburante per essi, visto che anche la TEPCO li sta utilizzando per compensare il blocco dei suoi impianti.  
Va ricordato inoltre che la la centrale di Hamaoka produce circa l'11,7% della fornitura totale di energia della Chubu Elettric, e che l'area di servizio di quest'ultima comprende sedi di alcuni dei più importanti produttori del Giappone, come Toyota e Suzuki.




Fonti: Japan Today